In questa raccolta, la materia abbandona la pretesa di eternità monumentale per abbracciare la poetica dell'effimero. Le 'Sculture Fragili' non occupano lo spazio con prepotenza, ma lo abitano in punta di piedi, costruendo equilibri precari che sembrano reggersi su un respiro. Qui, la fragilità non è debolezza, ma una condizione esistenziale messa a nudo: l'artista plasma la vulnerabilità rendendola tangibile, invitando lo spettatore a trattenere il fiato di fronte a forme che, nella loro delicatezza, oppongono una silenziosa e tenace resistenza al nulla