David Ovidi

La città

In questa sezione, la metropoli smette di essere un luogo geografico per divenire una geografia dell’anima. Lontano dal vedutismo da cartolina, l’artista esplora la città come un organismo vivente e complesso, un labirinto di geometrie in cui le architetture si fanno stati d’animo. Qui, le prospettive vertiginose e i tagli di luce improvvisi raccontano la frenesia contemporanea ma anche la solitudine collettiva. Non osserviamo semplici scorci urbani, ma ritratti senza volto, dove il cemento, l’asfalto e il cielo si fondono per narrare il respiro segreto di luoghi che, pur essendo estranei, riconosciamo intimamente nostri.

Migliaia di finestre , dietro ognuna una storia che non conoscerò mai