La città
In questa sezione, la metropoli smette di essere un luogo geografico per divenire una geografia dell’anima. Lontano dal vedutismo da cartolina, l’artista esplora la città come un organismo vivente e complesso, un labirinto di geometrie in cui le architetture si fanno stati d’animo. Qui, le prospettive vertiginose e i tagli di luce improvvisi raccontano la frenesia contemporanea ma anche la solitudine collettiva. Non osserviamo semplici scorci urbani, ma ritratti senza volto, dove il cemento, l’asfalto e il cielo si fondono per narrare il respiro segreto di luoghi che, pur essendo estranei, riconosciamo intimamente nostri.