Icone
In questa galleria, l’immagine si spoglia della narrazione per indossare l’aura dell’eternità. Le ‘Icone’ non sono semplici ritratti, ma presenze ieratiche che sfidano il fluire del tempo. L’artista recupera la grammatica visiva del sacro – la frontalità ipnotica, l’isolamento della figura, la preziosità della materia – per applicarla a soggetti nuovi, talvolta profani. Siamo di fronte a una pittura che non chiede di essere solo guardata, ma venerata o contemplata in silenzio: qui il volto umano viene elevato ad archetipo, trasformando il soggetto in un simbolo che trascende la sua stessa identità per diventare universale.